Quando un datore di lavoro, un ente o un consolato ti chiede «il certificato penale», di solito intende uno di questi due documenti. Hanno nomi simili ma dicono cose diverse: sbagliare vuol dire perdere giorni.

Il casellario giudiziale

Riporta le condanne definitive e gli altri provvedimenti già chiusi. È valido in tutta Italia e lo rilascia la Procura della Repubblica. Esistono più versioni: generale, penale e civile.

I carichi pendenti

Riporta i procedimenti penali ancora in corso, cioè quelli non ancora conclusi con una sentenza definitiva. Lo rilascia la Procura del luogo dove abiti e riguarda i procedimenti di quel territorio.

Come capire quale ti serve

  • Se ti chiedono di dimostrare di non avere condanne: casellario.
  • Se ti chiedono di dimostrare di non avere processi in corso: carichi pendenti.
  • Concorsi, gare d'appalto, adozioni e licenze spesso li chiedono tutti e due.
  • Per lavorare con i minori il datore di lavoro chiede il certificato penale del casellario.

E se serve all'estero?

Per usarlo in un altro paese di solito serve l'Apostille, che per questi certificati mette la Procura della Repubblica. Alcuni paesi chiedono anche la traduzione.

Se hai dubbi scrivici prima di ordinare: ti diciamo noi quale chiedere. Possiamo richiedere il certificato del casellario e il certificato dei carichi pendenti al posto tuo.