Pensione estera
L'ente straniero chiede ogni anno la prova di esistenza in vita.
Il certificato che attesta che una persona è in vita: lo chiedono gli enti che pagano pensioni dall'estero.
Il percorso
Spunta quello che hai già: quello che resta senza spunta è ciò che ti manca.
Quando serve
L'ente straniero chiede ogni anno la prova di esistenza in vita.
Per non far sospendere i pagamenti.
Per continuare a ricevere le somme.
Quando non accettano l'autocertificazione.
Per l'estero
Per nascita, matrimonio e morte: in molti paesi vale senza traduzione.
Serve nei paesi della Convenzione dell'Aja; la mette la Prefettura.
Per i paesi senza Apostille, prima in Italia e poi al consolato.
Quando il paese vuole il documento nella sua lingua.
I nostri punti di forza
Diritti e bolli scritti prima di pagare.
Documenti e stato della pratica dal telefono.
Spediamo l'originale dove ti serve.
Area partner con listino riservato.
Informazioni utili
È il documento del Comune che attesta che la persona è in vita alla data del rilascio. In Italia basta l'autocertificazione, ma gli enti stranieri spesso vogliono il certificato.
Lo chiediamo al Comune e, se serve, compiliamo anche il modulo dell'ente che paga la pensione.
Hai dubbi?
Di solito una volta l'anno, quando lo chiede l'ente.
Se l'ente chiede una firma davanti a un pubblico ufficiale sì: ti diciamo noi come fare.
Dipende dal paese: spesso basta l'Apostille.
Sì, per tutte le pratiche: la scarichi da questa pagina, la firmi e ce la mandi con una foto del tuo documento d'identità.
Non hai trovato la risposta? Scrivici: ti rispondiamo noi, senza impegno.
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