Ogni contratto di affitto che dura più di 30 giorni in un anno va registrato all'Agenzia delle Entrate. È un passaggio obbligatorio: senza registrazione il contratto non è valido.
Entro quando
La registrazione va fatta entro 30 giorni dalla firma del contratto o dalla data di inizio, se è precedente. Di solito se ne occupa il proprietario, ma la responsabilità è di entrambe le parti.
Quanto costa
- Con la cedolare secca non si pagano imposta di registro e bollo: il proprietario paga l'imposta con la dichiarazione dei redditi.
- Senza cedolare secca si paga l'imposta di registro, di regola il 2% del canone annuo con un minimo fisso, più le marche da bollo sul contratto.
Cosa serve
- Il contratto firmato da proprietario e inquilino.
- Documenti e codici fiscali delle parti.
- I dati catastali dell'immobile.
- L'attestato di prestazione energetica (APE).
Dopo la registrazione
Ogni anno, se non c'è la cedolare secca, va pagata l'imposta per l'annualità successiva. Anche la proroga, la cessione e la fine anticipata del contratto vanno comunicate all'Agenzia delle Entrate.
Se sei in ritardo
Si può rimediare con il ravvedimento, pagando una sanzione ridotta: prima lo fai, meno paghi.



